Re DAVIDE conquista Gjor

Impensabile, insperato, utopistico, una favola da raccontare ai bambini , questo lo scenario per chi ha vissuto il Campionato  Europeo del Folletto Livornese. Ma andiamo per ordine. Non è stato un anno privo di difficoltà per mister Passoni e Davide Finocchietti, piccoli  problemi che in un anno così importante rischiavano di rendere tutto tremendamente difficile. Poi la partenza finalmente dopo tanta attesa, i giudici, lo striscione e poi il botto: si parte. Ritmo lento, forse troppo e il Finocchietti nascosto, tranquillo, sicuro proprio così come lo staff tecnico aveva pensato. Poi nel torpore arriva il comando… ”dare una scossa per fare selezione”, ma il Folletto ci pensa su ancora qualche km, non è convinto o forse è troppo consapevole di avere il pallino in mano. Pericoloso  lo spagnolo Paul Mcgrath così come il Turco Ozgur Topsakal che cercano in testa di prendere il largo ma senza convinzione tanto da mantenere dentro anche l’altro Italiano Aldo Andrei. A 3 km dalla fine Davide si trasforma, capisce che è il momento di rompere gli indugi, cambia pelle come Clark Kent faceva in Superman, appare il “FOLLETTO” che tutti in Toscana conosciamo fin troppo bene. Parte e comanda la selezione con evidentissimi problemi tecnici dello Spagnolo e con il Turco maledettamente in  affanno. Nonostante questo Mcgrath , lo spagnolo , non molla anzi sembra poter andare a prendere l’oro ma tecnicamente dimostra carenze evidentissime , tutti aspettano quello che non poteva non arrivare , quello che era giusto, sacrosanto. Lo Spagnolo in PIT LANE e Davide a vestire la corona, Campione Europeo 2018 e la favola si materializza per la nostra nazionale quando da dietro Aldo Andrei brucia in volata il Turco per una splendida doppietta azzurra. Via da Gjor con una unica certezza: ancora una volta GOLIA è sconfitto dalla frequenza, dalla tenacia, dall’intelligenza  di un piccolo grande RE Davide.

Passoni:

“L’urlo è stato un urlo liberatorio dopo una stagione travagliata, solo dopo l’arrivo ci siamo resi conti che l’impresa era fatta, ma ora a mente fredda rimango dell’avviso che le medaglie Internazionali  giovanili come i Titoli Italiani giovanili non contano niente se non inseriti all’interno di una programmazione a lungo termine.“

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